L’associazione

La Lipu delle Dolomiti

Abitare in provincia di Belluno significa vivere in mezzo alla natura. Il nostro è un ambiente ricchissimo, vario, straordinario, come lo è l’intero nostro Paese.

Siamo fortunati, ma si tratta di una fortuna che va protetta: la natura – oggi più che mai – va difesa e mai data per scontata.

La delegazione Lipu di Belluno si propone di portare i progetti dell’associazione nazionale di tutela della biodiversità e sensibilizzazione sui temi ambientali ed ecologici anche sul nostro amato territorio.

Il codirosso comune (Phoenicurus phoenicurus) sul ramo di un vecchio susino, foto del delegato Niccolò Sovilla.

La Lega Italiana Protezione Uccelli contribuisce a rendere il mondo un posto migliore

Dal 1965 la Lipu si batte per la protezione degli uccelli, la conservazione della natura, la promozione della cultura ecologica.

Lo fa grazie ai soci, alle delegazioni, ai gruppi locali e ai volontari. Gestisce oasi, riserve naturali e centri recupero fauna selvatica. Svolge progetti nazionali e internazionali e attività di protezione degli uccelli, conservazione della biodiversità, politiche ambientali, educazione ambientale. Promuove la conoscenza della natura e la cultura ecologica attraverso pubblicazioni, documenti, attività di formazione, eventi.

Ogni anno la Lipu monitora il territorio, sorveglia i nidi, cura gli animali selvatici in difficoltà, accoglie e forma bambini, ragazzi ed adulti in tutta Italia.

Partner italiano di BirdLife International, oggi è tra le associazioni ambientaliste più importanti d’Italia e d’Europa.

Una meravigliosa passera scopaiola (Prunella modularis) fotografata in un giardino bellunese dal delegato Niccolò Sovilla.

Un po’ di storia dell’associazione

  • 1965 Giorgio Punzo fonda a Roma l’associazione Lenacdu (Lega nazionale contro la distruzione degli uccelli).

  • 1967 – La prima vittoria: il 2 agosto la legge nazionale 799 abolisce le cacce primaverili.

  • 1971-73 – Nascono il Centro per la riproduzione dei rapaci a Roma e il Centro rapaci a Parma.

  • 1975 – Lenacdu cambia nome in Lipu (Lega italiana protezione uccelli).

  • 1979 – Nasce la prima oasi Lipu: l’Oasi Crava Morozzo. La Comunità europea emana la direttiva comunitaria Uccelli.

  • 1980 – All’Isola di San Pietro, in Sardegna, realizziamo il primo campo per la protezione dei falchi della regina.

  • 1982 – Lanciamo in Italia il Progetto Birdwatching.

  • 1983 – Il 6 maggio la Lipu “invade” Messina con 5000 manifesti e conquista il Monte Ciccia, territorio di bracconaggio. L’antibracconaggio della Lipu si diffonde in tutta Italia, dal bresciano al nord-est, dalla Campania alla Sardegna.

  • 1986 – Contribuiamo alla raccolta delle 865.000 firme per il referendum contro la caccia, che la Corte costituzionale impedirà. Lo stesso anno nasce l’Oasi Torrile. Altre oasi presto si aggiungeranno.

  • 1990 – Al referendum sulla caccia, 19 milioni di italiani dicono no all’articolo 842 che permette l’ingresso dei cacciatori nei terreni privati. Il quorum non è raggiunto ma il risultato è imponente.

  • 1992 – In pochi mesi, sono approvate la legge Quadro sulle aree protette (394/91), la legge di tutela della fauna (157/92) e la direttiva comunitaria Habitat. Importante in tutti questi casi il contributo della Lipu. Raccogliamo 300.000 firme per salvare peppola, fringuello e marmotta. Nasce BirdLife International, il più grande network mondiale per la conservazione degli uccelli. Nel 1994 la Lipu ne diventa il partner italiano.

  • 1994 – Realizziamo il Piano d’azione per il Delta del Po. In questi anni, lavoriamo anche a numerosi progetti per le specie: gobbo rugginoso, lanario, grifone.

  • 1996 – Nasce il Centro recupero fauna selvatica di Roma, che curerà oltre 5000 animali selvatici all’anno.

  • 1997 – Vengono eliminati dalle liste delle specie cacciabili, anche su nostra forte pressione, i passeri e lo storno.

  • 1998 – Si conclude, con 100.000 firme raccolte, la Campagna Rondine della Lipu, per un’agricoltura più attenta alla biodiversità.

  • 2000 – Cataloghiamo tutte le Iba italiane (le aree più importanti per gli uccelli), avviando il lavoro per la loro protezione. In questi anni nascono i settori Iba, rete Natura 2000, Agricoltura, Relazioni istituzionali.

  • 2006 – Sconfiggiamo definitivamente il tentativo di stravolgere la legge sulla caccia dell’onorevole Onnis. Oltre 100.000 firme raccolte in poche settimane.

  • 2007 – Otteniamo la completa designazione delle Zone di protezione speciale e la loro tutela, attraverso il decreto rete Natura 2000.

  • 2008 – Raccogliamo 200.000 firme contro la caccia in deroga, che da quel momento entrerà in declino.

  • 2010 – Fermiamo un nuovo, grave tentativo di ampliare la caccia, del senatore Orsi. Otteniamo la tutela dei periodi di migrazione e l’ulteriore riduzione della stagione di caccia.

  • 2009-12 – Continuiamo la grande azione sul campo, nell’educazione ambientale, nella lotta al bracconaggio, per il monitoraggio e la protezione di cicogna bianca, albanella minore, rapaci in migrazione. Svolgiamo progetti con i ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole e fondazioni, su grandi temi di conservazione quali lo Stato di conservazione degli uccelli, il Farmland Bird Index, gli adattamenti ai cambiamenti climatici.

  • 2013 – Realizziamo, grazie alla rete dei volontari, un’importante inchiesta e denuncia contro i danni ai siti più preziosi della rete Natura 2000. Lavoriamo a grandi progetti comunitari su gestione della rete Natura 2000, reti ecologiche, lotta al bracconaggio nel sud Europa, tutela degli habitat.

  • 2014 – Lanciamo una campagna contro i richiami vivi, già sotto osservazione della Commissione europea.

  • 2015 – Il Parlamento italiano vieta di fatto la cattura degli uccelli selvatici a fini di richiamo vivo. Contribuiamo alle oltre 500.000 firme europee per salvare le direttive Uccelli e Habitat. Lanciamo le campagne #salviamogliavvoltoi e #scuoleverdi. Individuiamo 4 nuove Iba marine.

  • 2016 – Attiviamo un nuovo progetto contro l’illegal killing nel Mediterraneo. Otteniamo un importante progetto Life per la gestione dei siti Natura 2000 con i volontari.

  • 2017 – A Parma presentiamo, in occasione dell’Assemblea dei soci, Birds in Europe 3. Lanciamo la campagna #CambiamoAgricoltura e raccogliamo 260.000 firme in Europa di cui 33.000 in Italia (2.9 milioni di persone raggiunte). 310 ragazzi e ragazze del Corpo europeo di solidarietà danno vita al progetto Life Choose Nature.

  • 2018 – A Comacchio, il 29 aprile 2018, l’Assemblea dei Soci approva il nuovo Statuto, in linea con la riforma del Terzo settore.

  • 2019 – Pubblichiamo Conoscerli, proteggerli, la prima guida italiana sullo stato di conservazione degli uccelli in Italia, con 250 specie analizzate e indicazioni essenziali per la loro tutela.

  • 2020 – Nell’anno del Covid-19, pur impegnata a fronteggiare l’emergenza sanitaria, la Lipu continua a lavorare per i grandi temi ambientali, sostiene la pubblicazione della Strategia europea per la biodiversità 2020/30, lavora al nuovo documento strategico che la accompagnerà fino al 2025.

  • 2021 – Il Consiglio approva “La Natura nelle nostre Vite”, il nuovo documento strategico che guiderà la Lipu fino al 2025, in linea con le grandi strategie europee e internazionali sulla conservazione della biodiversità.

  • 2022 – Inauguriamo Casa Lipu, la nuova sede nazionale e il luogo di tutti i Soci e gli attivisti della Lipu. Lanciamo la Sdam – Scuola Dànilo Mainardi, la prima scuola di formazione della storia della Lipu, rivolta ai nostri volontari, ai nostri Soci e a chiunque voglia approfondire la conoscenza delle tematiche ambientali.

  • 2023 – Ci attiviamo per l’approvazione della Nature Restoration Law, la legge europea per il ripristino degli habitat, raggiungendo 7 milioni di persone e coalizzando 300 associazioni ed enti italiani.

  • 2024 – Prende avvio il grande progetto Life NatConnect 2030, che prevede, tra l’altro, azioni di ripristino delle zone umide, di protezione dei “rifugi climatici” per gli uccelli alpini e di conservazione e gestione della rete Natura 2000. La Nature Restoration Law è definitivamente approvata anche grazie al grande contributo della Lipu e di BirdLife Europa.

I testi riportati in questa pagina sono in buona parte tratti dal sito ufficiale della Lipu. Per approfondire gli argomenti vi invitiamo a visitare lipu.it!

Streptopelia decaocto, la tortora dal collare, fotografata a Sedico dal nostro socio Stefano Di Tommaso.