Siamo in piena emergenza: la nostra casa, la Natura, è di nuovo sotto attacco. Questo è un appello perché ci aiutiate a difenderla attraverso un’azione rapida ma significativa. Abbiamo tempo fino al 10 settembre.
L’Unione Europea sta tentando di indebolire le leggi che proteggono l’ambiente e la biodiversità in nome della “semplificazione”.
Non possiamo permettere che ciò accada. Le leggi attualmente in vigore, una conquista frutto di anni e anni di lotte da parte di chi, come noi, ama la Natura, sono fatte per proteggere il futuro dell’ambiente. Futuro che è anche il nostro.
Chi continua a credere che la Natura e l’Uomo siano due realtà parallele non guarda in faccia la realtà e si nasconde dietro un concetto ormai ampiamente superato. Noi siamo parte della Natura, la Natura è la nostra casa. Perché qualcuno dunque si ostina a minacciarla? Così facendo, non sta che rovinando ciò che ai nostri (e ai suoi) figli spetterebbe di diritto. E lo sta facendo a ritmi frenetici.
Cosa possiamo fare nell’immediato?
Entro il 10 settembre ciascun cittadino europeo può rispondere ad una consultazione ufficiale dell’UE.
Far sentire la nostra voce, le nostre ragioni, è importantissimo. Il tempo a disposizione è davvero poco, perciò vi chiediamo di farlo subito.
Le leggi per la protezione della Natura non vanno “semplificate”
Dietro alla proposta di “semplificare” delle leggi che tutelano tutti noi si nasconde ben altro: il rischio di spianare la strada a progetti che pongono il profitto sopra ad ogni cosa. Sarebbe la vittoria dell’egoismo di coloro che vogliono arricchirsi sulla pelle dell’intera popolazione.
Acqua che non dovremmo bere
Un’allentamento delle leggi e normative contro l’inquinamento immesso nell’ambiente dagli allevamenti intensivi e dalle fabbriche, ad esempio, può tradursi in un rischio concreto per la nostra salute: degli agenti inquinanti che finiscono senza controllo nelle falde acquifere possono facilmente finire nei nostri piatti.
Aria che non dovremmo respirare
La continua deforestazione e limiti più blandi nei confronti delle emissioni di sostanze chimiche nocive portano verso un unico risultato: più smog, allergeni e tossine nell’aria, il che può arrecare gravi danni ai nostri polmoni, al cuore e alla salute in generale.
Le nostre tasse per riparare ai loro danni
Se le compagnie responsabili di tutto ciò non sono tenute a riparare ai danni che provocano, da qualche parte i soldi vanno presi. Qualche idea? Una maggior tassazione nei confronti dei cittadini europei è la prospettiva più probabile.
Il cambiamento climatico si fa sentire ancor più
Ogni anno si registrano eventi climatici estremi superiori o più frequenti all’anno precedente. Le zone umide, le foreste, le dune sono barriere naturali – ma delicate – che ci proteggono da questi eventi. Distruggere tali barriere significa perdere il più efficace livello di protezione che abbiamo contro alluvioni, ondate di calore, tempeste.
La perdita della natura che amiamo
Non si può rimpiazzare facilmente una foresta al posto della quale si è costruita un’autostrada. La Natura, una volta persa, non fa più ritorno.
Ecco perché vi preghiamo di aderire numerosi alla campagna #HandsOffNature, promossa da Lipu ed innumerevoli altre associazioni del network di BirdLife Europe. Aiutateci a diffonderla ovunque: parlatene con gli amici e in famiglia, condividete il nostro messaggio sui social, rendetelo noto anche ai vostri colleghi di lavoro. La “semplificazione” di leggi fondamentali è una minaccia che riguarda tutti noi.
Cosa stiamo chiedendo all’UE?
Le richieste delle associazioni ed organizzazioni ambientaliste come Lipu sono piuttosto semplici e chiunque abbia a cuore la salute delle future generazioni non può che condividerle.
Mantenere completamente intatte le attuali misure di sicurezza ambientale.
Le leggi esistenti sulla natura stanno dando risultati comprovati scientificamente. Non richiedono correzioni, solo un’applicazione continua e ulteriori rinforzi. Vanno lasciate intatte, non “semplificate”.
Rifiutare qualsiasi tentativo di indebolire le protezioni ambientali.
Queste normative sono essenziali per prevenire danni irreversibili e salvaguardare l’interesse pubblico. Qualsiasi indebolimento metterebbe a repentaglio non solo i nostri ecosistemi, ma anche la nostra salute, il nostro benessere e il nostro futuro.
Rispettare le evidenze scientifiche e la volontà dei cittadini.
Le leggi ambientali si fondano su decenni di ricerca scientifica e hanno prodotto risultati tangibili. I cittadini europei chiedono una maggiore protezione della natura, non una maggiore esposizione ai rischi.
Fonti: 1) https://www.lipu.it/campagne/handsoffnature; 2) https://handsoffnature.eu/.

